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Il tuo progetto di vita Inizia da qui!

Resto al Sud 2.0

SCOPRI RESTO AL SUD 2.0

L'incentivo per chi vuole avviare un'attività

Ogni impresa nasce da un’idea. Il nostro lavoro è farla diventare realtà, usando Resto al Sud come leva per costruire il tuo futuro

30+

Anni di Esperienza

800+

Progetti finanziati

1000+

Persone Felici

La tua idea di business può finalmente realizzarsi

Qual è il nostro approccio?

L’ottenimento dell’incentivo è solo il primo passo per costruire un’impresa di successo. Servono altre risorse finanziarie, perché il contributo non copre tutto; può essere necessario un supporto per il fitto dei locali, quando i proprietari richiedono garanzie; e diventa fondamentale una guida per scegliere i fornitori giusti e gestire in modo efficace le fasi successive all’avvio.

Resto al Sud 2.0 è una grande opportunità.

Ma chi si approccia all’avvio di una nuova impresa deve affrontare sfide che vanno ben oltre la semplice approvazione della domanda.

Ti seguiamo pre e post richiesta

In Consulenza Globale PMI non ci limitiamo a presentare la domanda: utilizziamo Resto al Sud 2.0 come strumento di crescita reale, affiancando i giovani nella progettazione dell’impresa, nel reperimento delle risorse finanziarie aggiuntive e nella costruzione di un modello sostenibile e competitivo.

Ti seguiamo pre e post richiesta

Siamo autorizzati OAM e vigilati da Banca d’Italia: questo ci consente di proporre finanziamenti e prestiti mirati per coprire la parte non agevolata del programma e di offrire fideiussioni immobiliari a chi incontra difficoltà nel garantire il contratto di locazione della sede.
Attorno al progetto costruiamo una rete di fornitori qualificati e partner convenzionati, dai produttori di attrezzature professionali alle aziende di arredo, fino ai servizi digitali e gestionali.
Con il nostro approccio globale, Resto al Sud 2.0 diventa il punto di partenza di un percorso imprenditoriale completo, che trasforma persone in imprenditori e idee in imprese solide e durature.

Cos’è Resto al Sud 2.0?

“Resto al Sud 2.0” promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

La dotazione finanziaria è di 356,4 milioni di euro.

L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che si trovano in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai soggetti del programma GOL “Garanzia occupabilità dei lavoratori” e ai working poor.
Contributo non copre tutto; può essere necessario un supporto per il fitto dei locali, quando i proprietari richiedono garanzie; e diventa fondamentale una guida per scegliere i fornitori giusti e gestire in modo efficace le fasi successive all’avvio.

Come funziona?

È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Le agevolazioni previste comprendono:
- voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro)
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento compresi tra 120.000 e 200.000 euro

La domanda va presentata online dal titolare o legale rappresentante dell’iniziativa economica, tramite l’area personale di Invitalia. La valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.

Verifica i requisiti

Ti aiutiamo a capire subito se puoi accedere al bando.

1

Età

Devi avere tra 18 e 35 anni al momento della domanda.
2

Residenza

Devi essere residente in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
3

Status personale

Devi essere disoccupato o inattivo, iscritto al Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) o ad altre misure di politiche attive.
4

Tipo di attività ammessa

una nuova impresa o una nuova attività di lavoro autonomo o libero professionale, anche in forma associata.
5

Importo e agevolazione

Contributo a fondo perduto fino a 120.000 €, in base al progetto e al numero di soci. Per i professionisti singoli il limite scende a 60.000 €.
6

Settori ammessi

Industria, artigianato, trasformazione prodotti agricoli. Servizi alle imprese e alle persone. Turismo e cultura. Commercio e ristorazione (se coerenti col progetto)

4 step semplicissimi!

01. Verifica requisiti

Ti aiutiamo a capire subito se puoi accedere al bando

02. Business plan e analisi economica

Creiamo un piano sostenibile, pronto per Invitalia

03. Caricamento domanda

Compiliamo noi la pratica online

04. Assistenza fino all’erogazione

Ti seguiamo fino alla liquidazione del contributo

FAQ

Dai un’occhiata alle domande frequenti

Chi può accedere al bando?

Possono accedere a Resto al Sud 2.0 tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti (o che si impegnano a trasferire la residenza) in una delle regioni del Mezzogiorno.
Devono trovarsi in condizione di disoccupazione, inattività o inoccupazione, oppure essere iscritti a programmi di politiche attive come GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).
L’obiettivo è sostenere chi vuole creare una nuova impresa o avviare un’attività professionale da zero.

Quali spese sono finanziabili?

Sono ammesse quasi tutte le spese legate all’avvio dell’attività, tra cui:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove;

  • ristrutturazione o adeguamento dei locali;

  • software, piattaforme e strumenti digitali;

  • servizi professionali e consulenze;

  • materie prime, utenze, canoni di locazione e leasing durante la fase di avvio;

  • spese per marketing e comunicazione.
    L’importante è che le spese siano sostenute dopo l’invio della domanda e coerenti con il business plan approvato.

Quanto tempo serve per ricevere il contributo?

Dalla presentazione della domanda all’erogazione dei primi fondi trascorrono in media tra 2 e 4 mesi.
La tempistica dipende dal numero di domande ricevute e dalla completezza della documentazione.
Con un progetto ben strutturato e il supporto giusto, puoi ridurre notevolmente i tempi di attesa.

Posso partecipare se ho già un’attività?

Puoi partecipare solo se l’attività non è ancora operativa. Se possiedi già una partita IVA ma non hai mai emesso fatture o iniziato l’attività, puoi comunque candidarti.
Il bando finanzia nuove iniziative, non progetti di imprese già avviate o attive sul mercato

È necessario avere partita IVA prima della domanda?

No, non serve. Puoi presentare la domanda come persona fisica e aprire la partita IVA o costituire la società solo dopo l’approvazione del progetto. Questo ti permette di verificare prima l’esito della domanda e di partire in sicurezza, senza anticipare costi inutili.

Chi gestisce il bando?

Il programma è gestito da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, che valuta le domande, approva i progetti e eroga i contributi.

C'è bisogno di un business plan?

Sì. Il business plan è obbligatorio e deve dimostrare la sostenibilità economica del progetto. È il documento su cui Invitalia basa la valutazione della domanda, e noi possiamo aiutarti a svilupparlo nella sua completezza

Posso partecipare con altri soci?

Sì. Se costituisci una società, ogni socio con i requisiti (under 35, residente nel Sud, disoccupato/inattivo) può ricevere una quota di contributo fino al massimale previsto.

Posso partecipare se ho già usufruito di altri incentivi pubblici?

Dipende. Se hai già beneficiato di agevolazioni simili per la stessa iniziativa o le stesse spese, non puoi partecipare. Se invece si tratta di contributi per altre finalità (formazione, digitalizzazione, ecc.), il cumulo è possibile.

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